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SOCIETA' E COOPERATIVA EUROPEA

 

Con la pubblicazione dello Statuto della Società Europea (SE) e dello Statuto delle Società Cooperative Europee (SCE), le Istituzioni comunitarie intendono offire strumenti legali adeguati per le attività transnazionali e transfrontaliere di tali soggetti economici. I due strumenti si vanno ad aggiungere al Regolamento in merito all'istituzione di un gruppo europeo di interesse economico - GEIE.

 

Statuto della Società Europea.

Il Consiglio UE ha approvato due distinti tipi di documenti sulla Società europea:

Il regolamento e la direttiva sono due provvedimenti inscindibili.

Per il resto, la disciplina va ricostruita attraverso il rinvio, totale o parziale, alla disciplina applicabile ad una società per azioni dello Stato membro in cui la SE ha la propria sede legale.

L'obiettivo che si vuole raggiungere è quello di creare una Società Europea dotata di un proprio statuto giuridico, per permettere a società di Stati membri differenti di fondersi, di formare una holding o una filiale comune senza dover sottostare ai vincoli giuridici e pratici derivanti da quindici ordinamenti giuridici differenti.

Per quanto sia la direttiva che il regolamento siano entrati in vigore l'8 Ottobre 2004, occorre considerare che solo le imprese degli Stati membri che hanno già provveduto a recepire la direttiva possono già di fatto utilizzare questo nuovo strumento.

Per quanto riguarda l'Italia, la direttiva 2001/86/CE è stata recepita dal Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 188 "Attuazione della direttiva 2001/86/CE che completa lo statuto della società europea per quanto riguarda il coinvolgimento dei lavoratori" (pubblicato sulla G.U. n. 220, del 21/09/2005).

Stato di attuazione della Società Europea (SE) nei singoli stati membri:

http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:72001L0086:IT:NOT

Statuto per le Cooperative Europee (SCE)

L’obiettivo dello Statuto delle SCE è di fornire alle cooperative strumenti legali adeguati per facilitare le loro attività transfrontaliere e transnazionali. La SCE permette ai suoi membri (persone fisiche o giuridiche) di portare avanti determinate attività in comune mantenendo nel frattempo la propria indipendenza.

La SCE deve avere come obiettivo primario il soddisfacimento dei bisogni dei suoi membri e / o lo sviluppo delle loro attività economiche o sociali, ma non la remunerazione di un investimento di capitale.

La cooperativa Europea

Il Regolamento (CE) 1435/2003 del Consiglio, del 22 luglio 2003, relativo allo statuto della società cooperativa europea e la Direttiva 2003/72/CE del Consiglio, del 22 luglio 2003, che completa lo statuto della società cooperativa europea per quanto riguarda il coinvolgimento dei lavoratori.

L'Unione europea facilita, tenendo conto delle loro specificità, lo sviluppo delle attività transnazionali delle cooperative dotandole di strumenti giuridici adeguati. Essa permette la creazione di nuove cooperative di persone fisiche o giuridiche su scala europea. Essa assicura inoltre i diritti d'informazione, di consultazione e di partecipazione dei lavoratori in una società cooperativa europea (SCE).

CONTESTO E OGGETTO

Il completamento del mercato interno e i miglioramenti che quest'ultimo apporta alla situazione economica e sociale nella Comunità implicano non solo l'eliminazione degli ostacoli agli scambi commerciali, ma altresì l'adeguamento delle strutture produttive alla dimensione comunitaria del mercato. A tal fine è essenziale che le imprese, le cui attività non siano limitate unicamente al soddisfacimento di esigenze locali, siano - indipendentemente dalla loro forma - in grado di programmare e di riorganizzare le loro attività su scala comunitaria. Il quadro giuridico nel quale le imprese esercitano le loro attività nella Comunità resta in gran parte basato sulle legislazioni nazionali. Poiché questa situazione ostacola in modo considerevole il raggruppamento di società di diversi Stati membri, il Consiglio ha adottato il regolamento (CEE) n. 2137/85 relativo all'istituzione di un gruppo europeo di interesse economico (GEIE) e il regolamento (CE) n. 2157/2001 relativo allo statuto della Società europea. Tuttavia questi due strumenti non sono adeguati alle specificità delle imprese cooperative (associazioni autonome di persone che si sono associate volontariamente per soddisfare le loro aspirazioni e i loro bisogni economici, sociali e culturali per mezzo di un'impresa la cui proprietà è collettiva e in cui il potere è esercitato democraticamente). Nell'intento di assicurare la parità delle condizioni di concorrenza e di contribuire al proprio sviluppo economico, la Comunità ha dunque deciso di dotare le società cooperative, entità giuridiche normalmente riconosciute in tutti gli Stati membri, di strumenti giuridici adeguati e in grado di facilitare lo sviluppo di attività transnazionali, mediante la collaborazione, la cooperazione o la fusione tra cooperative esistenti appartenenti a diversi Stati membri, o mediante la creazione di nuove imprese cooperative su scala europea.

Con l'adozione del regolamento sopracitato viene messo a punto un vero e proprio statuto giuridico unico della SCE. In effetti, questi nuovi testi permettono la creazione di una cooperativa da parte di persone fisiche residenti in Stati membri diversi o da parte di persone giuridiche stabilite in diversi Stati membri. Queste nuove SCE, che devono avere un capitale minimo di 30 000 euro, possono esercitare le loro attività nell'ambito del mercato interno con una personalità giuridica, una regolamentazione e una struttura uniche. Esse possono ampliare e ristrutturare le loro operazioni transfrontaliere senza dover creare una rete di filiali, operazione costosa in termini di tempo e denaro. Inoltre le cooperative di più paesi possono d'ora in poi fondersi sotto forma di SCE. Una cooperativa nazionale che abbia delle attività in un Stato membro diverso da quello in cui ha la sede, può infine essere trasformata in cooperativa europea senza dover passare per uno scioglimento.

Al fine di promuovere gli obiettivi sociali della Comunità, sono state fissate disposizioni particolari mediante una direttiva, in particolare per quanto riguarda il coinvolgimento dei lavoratori nella SCE; ciò allo scopo di garantire che la creazione di una SCE non comporti la scomparsa o la riduzione delle prassi del coinvolgimento dei lavoratori esistenti nelle entità partecipanti alla costituzione di una SCE.

 

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLO STATUTO DELLA SCE

Natura della SCE

La SCE è definita come una società avente personalità giuridica e il cui capitale sottoscritto è diviso in quote. La sede della SCE, fissata dallo statuto, deve essere situata all'interno della omunità e coincidere con il luogo in cui è stabilita l'amministrazione centrale. La SCE dispone della personalità giuridica a partire dalla sua iscrizione nello stato in cui ha la sede.

La SCE ha per oggetto principale il soddisfacimento dei bisogni e/o la promozione delle attività economiche e sociali dei propri soci, in particolare mediante la conclusione di accordi con questi ultimi per la fornitura di beni o servizi o l'esecuzione di lavori nel quadro dell'attività che la SCE esercita o fa esercitare.

Costituzione della SCE

Fatte salve le disposizioni del presente regolamento, la costituzione di una SCE è disciplinata dalla legislazione applicabile alle cooperative dello Stato in cui la SCE stabilisce la propria sede sociale. La SCE può essere costituita nei modi seguenti:

Uno Stato membro può prevedere che un'entità giuridica la cui amministrazione centrale non si trovi all'interno della Comunità possa partecipare alla costituzione di una SCE, a condizione che tale entità sia costituita in base alla legge di uno Stato membro, abbia la propria sede sociale in questo stesso Stato membro e presenti un legame effettivo e continuato con l'economia di uno Stato membro.

Capitale della SCE

Il capitale della SCE è rappresentato dalle quote dei soci espresse nella valuta nazionale. Esso deve essere di almeno 30 000 euro o del suo equivalente in valuta nazionale. Anche una SCE che ha la sede sociale in un paese al di fuori della zona euro può esprimere le quote in euro. Qualora la legge di uno Stato membro prescriva la sottoscrizione di un capitale più elevato per le entità giuridiche che esercitano determinati tipi di attività, tale legge si applica alle SCE che hanno la sede sociale in tale Stato membro.

Un aumento o una diminuzione del capitale non richiede né modifiche statutarie, né pubblicità, purché sia rispettato l'ammontare minimo e la pubblicità annuale dell'ammontare del capitale. Una volta l'anno, l'assemblea generale deve constatare, mediante risoluzione, l'ammontare del capitale alla chiusura dell'esercizio e la sua variazione in rapporto all'esercizio precedente.

Statuto della SCE

I fondatori redigono lo statuto della SCE nell'osservanza delle disposizioni sulla costituzione delle società cooperative, previste dalla legislazione dello Stato membro in cui ha sede sociale la SCE. Il requisito di forma per lo statuto è la scrittura privata.

Lo statuto della SCE deve indicare almeno:

Trasferimento della sede sociale

La sede sociale della SCE può essere trasferita in un altro Stato membro; il trasferimento non dà luogo allo scioglimento, né alla costituzione di una nuova persona giuridica.

Principio di non discriminazione

Fatte salve le disposizioni del regolamento, una SCE è trattata in ciascuno Stato membro come una cooperativa costituita in conformità della legge dello Stato membro in cui la SCE ha la sede sociale.

Iscrizione e contenuto della pubblicità

Ogni SCE è soggetta all'obbligo di iscrizione, nello Stato membro della sede sociale, in un registro designato dalla legge di tale Stato conformemente alla legge applicabile alle società per azioni. L'iscrizione e la cancellazione dell'iscrizione di una SCE formano oggetto di una comunicazione pubblicata a titolo informativo nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Gli atti e le indicazioni riguardanti la SCE soggetti all'obbligo di pubblicità in base al presente regolamento sono pubblicati secondo le modalità previste dalla legislazione dello Stato membro per le società per azioni in cui la SCE ha la sede sociale.

Struttura della SCE

Il regolamento prevede che la struttura della SCE comprenda un'assemblea generale e un organo di direzione affiancato da un organo di vigilanza (sistema dualistico) o da un organo di amministrazione (sistema monistico) a seconda della scelta adottata dallo statuto.

L'assemblea generale deve essere convocata almeno una volta l'anno, entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio.

Nel sistema dualistico l'organo di direzione assicura la gestione della società cooperativa europea. Il membro o i membri dell'organo di direzione hanno il potere di obbligare la società cooperativa nei confronti dei terzi e di rappresentarla in giudizio. Essi sono nominati e revocati dall'organo di vigilanza. Nessuno può esercitare simultaneamente la funzione di membro dell'organo di direzione e quella di membro dell'organo di vigilanza della SCE. L'organo di vigilanza può tuttavia, in caso di una vacanza, designare uno dei suoi membri per esercitare le funzioni di membro dell'organo di direzione. Nel corso di tale periodo, le funzioni dell'interessato in qualità di membro dell'organo di vigilanza sono sospese.

Nel sistema monistico l'organo di amministrazione garantisce la gestione della SCE. Il membro o i membri dell'organo di amministrazione hanno il potere di obbligare la SCE nei confronti dei terzi e di rappresentarla in giudizio. Solo la gestione della SCE può essere delegata dall'organo di amministrazione ad uno o più soci.

Lo statuto della SCE elenca le categorie di operazioni per le quali si richiede:

Controllo e pubblicità dei conti

La SCE è sottoposta alle disposizioni della legislazione dello Stato in cui ha sede sociale, per quanto riguarda la redazione, il controllo e la pubblicità dei conti annuali e dei conti consolidati, in applicazione delle disposizioni comunitarie esistenti.

Scioglimento, liquidazione, insolvenza e cessazione dei pagamenti

Lo scioglimento della SCE è pronunciato mediante decisione dell'assemblea generale, per esempio per decorrenza del termine fissato dallo statuto o per riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo stabilito, oppure mediante decisione giudiziaria, per esempio quando la sede della SCE è stata trasferita al di fuori della Comunità.

La SCE oggetto di una procedura di liquidazione, d'insolvenza o di cessazione dei pagamenti è sottoposta alle disposizioni del diritto nazionale dello Stato in cui ha la sede.

 

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE COMPLETA LO STATUTO DELLA SCE PER QUANTO RIGUARDA IL COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI

La direttiva disciplina il coinvolgimento dei lavoratori nelle attività delle SCE. Essa coordina le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative al ruolo dei lavoratori della SCE. Le modalità relative al coinvolgimento dei lavoratori sono stabilite in ciascuna SCE secondo la procedura di negoziazione o le disposizioni di riferimento sul coinvolgimento dei lavoratori fissate dalla direttiva.

Procedura di negoziazione applicabile alle SCE costituite da almeno due entità giuridiche o mediante trasformazione.

La delegazione speciale di negoziazione

Quando gli organi di direzione o di amministrazione delle entità giuridiche partecipanti stabiliscono il progetto di costituzione di una SCE, non appena possibile prendono le iniziative necessarie per avviare una negoziazione con i rappresentanti dei lavoratori delle entità giuridiche sulle modalità relative al coinvolgimento dei lavoratori nella SCE. A tal fine è istituita una delegazione speciale di negoziazione, rappresentativa dei lavoratori delle entità giuridiche partecipanti e delle filiazioni o succursali interessate, secondo i seguenti orientamenti:

La delegazione speciale di negoziazione e gli organi competenti delle entità giuridiche partecipanti determinano, tramite accordo scritto, le modalità del coinvolgimento dei lavoratori nella SCE. A tal fine, gli organi competenti delle entità giuridiche partecipanti informano la delegazione speciale di negoziazione del progetto e dello svolgimento del processo di costituzione della SCE, sino all'iscrizione di quest'ultima.

La delegazione speciale di negoziazione decide a maggioranza assoluta dei membri, purché tale maggioranza rappresenti anche la maggioranza assoluta dei lavoratori. Ciascun membro dispone di un voto. Tuttavia, qualora i risultati dei negoziati portino ad una riduzione dei diritti di partecipazione, la maggioranza richiesta per decidere di approvare tale accordo è composta dai voti di due terzi dei membri della delegazione speciale di negoziazione che rappresentino almeno due terzi dei lavoratori, compresi i voti dei membri che rappresentano i lavoratori occupati in almeno due Stati membri:

Ad eccezione del caso di una SCE costituita mediante trasformazione, la delegazione speciale di negoziazione può decidere di non aprire negoziati o di porre termine a negoziati in corso, mediante una decisione che richiede una maggioranza composta dai voti di due terzi dei membri che rappresentino almeno i due terzi dei lavoratori. Tali voti devono, in questo caso, rappresentare lavoratori impiegati in almeno due Stati membri.

La delegazione speciale di negoziazione può nuovamente riunirsi su richiesta scritta di almeno il 10% dei lavoratori della SCE, delle filiazioni e succursali o dei loro rappresentanti, non prima che siano trascorsi due anni dalla data della decisione anzidetta, a meno che le parti non convengano di riaprire i negoziati più rapidamente.

L'accordo sulle modalità relative al coinvolgimento dei lavoratori

Tale accordo è negoziato con spirito di cooperazione dagli organi competenti delle entità giuridiche partecipanti e la delegazione speciale di negoziazione, secondo la legislazione dello Stato membro nel quale sarà situata la sede sociale della SCE. I negoziati iniziano subito dopo la costituzione della delegazione speciale di negoziazione e possono proseguire nei sei mesi successivi. Inoltre le parti possono decidere di comune accordo di prorogare i negoziati fino ad un anno in totale, a decorrere dalla costituzione della delegazione speciale di negoziazione.

L'accordo fissa:

Le disposizioni di riferimento:

Gli Stati membri stabiliscono disposizioni di riferimento sul coinvolgimento dei lavoratori, che soddisfino le disposizioni dell'allegato della direttiva. Le disposizioni di riferimento previste dalla legge dello Stato membro in cui deve situarsi la sede sociale della SCE si applicano dalla data di iscrizione di quest'ultima:

Inoltre, occorre sottolineare che le disposizioni di riferimento stabilite dalla legislazione nazionale dello Stato membro di iscrizione si applicano soltanto nei casi tassativamente elencati dalla direttiva, che variano secondo il modo di costituzione della SCE (trasformazione, fusione o altro).

 

Regole applicabili alle SCE costituite esclusivamente da persone fisiche ovvero da una sola entità giuridica e da persone fisiche

Nel caso di una SCE costituita esclusivamente da persone fisiche ovvero da una sola entità giuridica e da persone fisiche, che impiegano, nel loro insieme, almeno 50 lavoratori in almeno due Stati membri, si applicano le disposizioni precedenti.

Nel caso di una SCE costituita esclusivamente da persone fisiche ovvero da una sola entità giuridica e da persone fisiche, che impiegano, nel loro insieme, meno di 50 lavoratori o che impiegano 50 o più lavoratori in un solo Stato membro, il coinvolgimento dei lavoratori è disciplinato dalle seguenti disposizioni:

Disposizioni varie

La direttiva fissa altresì obblighi in materia di segreto e riservatezza, disciplina il funzionamento dell'organo di rappresentanza e la procedura per l'informazione e la consultazione dei lavoratori, la protezione dei rappresentanti dei lavoratori e detta altre disposizioni minori utili al suo corretto funzionamento.